Il contenuto della circolare numero è riservato.
Si è conclusa con grande entusiasmo e partecipazione la XXXIV edizione della Sagra del Carciofo di Ramacca, evento che ha visto protagonisti numerosi studenti dell’ITE indirizzo Turismo e del Liceo Scientifico del nostro Istituto.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione formativa, offrendo agli alunni l’opportunità di confrontarsi con un’esperienza concreta sul campo.
Gli studenti dell’indirizzo Turismo hanno avuto un ruolo attivo nella valorizzazione del territorio, accompagnando i visitatori alla scoperta di musei, mostre e chiese locali, e collaborando con radio “Cacocciula”, comunicando ai visitatori gli orari degli eventi e i diversi menù di degustazione nelle tre lingue straniere: inglese, francese e spagnolo.
Parallelamente, gli alunni del Liceo Scientifico hanno operato come divulgatori scientifici, presentando i prodotti realizzati nel laboratorio di chimica del nostro Istituto ed esposti all’interno dello stand espositivo.
Il successo dell’esperienza è stato reso possibile grazie alla sinergia tra scuola e realtà locali, a dimostrazione di quanto il dialogo tra formazione e territorio sia fondamentale per la crescita personale e professionale degli studenti.
Un sentito ringraziamento va al Dirigente Scolastico, prof. ing. Emanuele Dilettoso, per aver sostenuto e reso possibile la realizzazione dell’iniziativa. Un ringraziamento particolare è rivolto anche alle docenti referenti dei due indirizzi di studio: le professoresse Scandurra, Maggiore, Giglio e Brancato per l’indirizzo Turismo, e le professoresse Omeri e Di Stefano per il Liceo Scientifico, che hanno accompagnato gli studenti lungo tutto il percorso con dedizione e professionalità.
Si ringraziano, infine, il Sindaco e l’Amministrazione comunale per la concessione gratuita dello stand espositivo, che ha contribuito in modo determinante alla riuscita dell’iniziativa.
Un progetto che lascia un segno profondo, destinato a rimanere nel cuore di tutti coloro che vivono la scuola con passione e partecipazione.
prof.ssa Antonella Scandurra

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